Cyberpunch
Jeremiah Walker è un hacker. È un hacker con una missione e poco tempo per portarla a termine.
L'avete già vista e sentita: cyberpunch.
Nota necessaria: questa piéce è stata scritta quasi di getto nell'autunno del 1994 sull'onda dell'entusiasmo per la realtà virtuale e la promessa fallace di una Internet in VRML. Triste ma vero, l'autore non aveva non solo letto ma nemmeno mai sentito parlare di William Gibson.
Le successive revisioni sono servite di fatto ad aggiornare alcuni riferimenti ormai datati o incomprensibili ma non hanno apportato modifiche sostanziali alla storia.
La morale: il cyberpunk è decisamente postmoderno.







